Tac volumetrica Con Bean 3D Catania

  • Tac volumetrica Catania Studio Di Radiologia Prof. Michelangelo Scaccianoce

    Lo Studio di Radiologia Prof. Michelangelo Scaccianoce esegue la tac volumetrica a Catania con la tecnica Cone-Beam 3D, una nuova pratica di tomografia computerizzata che consente di esaminare il massiccio facciale. Nel dettaglio, l'indagine prende in esame soprattutto le arcate dentarie così da valutare e programmare interventi di implantologia. La tecnologia Cone-Beam, a differenza dei sistemi di T.A.C. convenzionali, utilizza un fascio di raggi x di forma conica che consente di acquisire un ampio volume, con una notevole riduzione della dose di radiazioni cui viene esposto il paziente.

    Il motivo principale per cui si effettua la tac volumetrica è per valutare le caratteristiche morfo-strutturali, l’altezza e lo spessore dell’osso alveolare nelle sedi di interesse. L'esame è utile in chirurgia orale e facciale nella valutazione pre-operativa di denti inclusi ed in particolare dei terzi molari per definirne in modo esatto i rapporti con il canale mandibolare. Lo Studio di Radiologia Prof. Michelangelo Scaccianoce effettua la tac volumetrica a Catania con la tecnologia Cone-Beam per avere una visione più dettagliata e, di conseguenza, dare una diagnosi in modo più rapido e preciso per raggiungere risultati migliori in tempi celeri. 

  • Tac

    La tecnica consente, inoltre, di studiare le articolazioni temporo-mandibolari con un’ottima rappresentazione tridimensionale. Grazie al suo campo di vista l’apparecchio, utilizzato dal centro di radiologia catanese, trova applicazione anche in ortodonzia. Un altro possibile settore di applicazione è in ambito otorinolaringoiatrico, in particolare nei bambini, nei quali pur con un’emissione più bassa di radiazioni, è possibile studiare il massiccio facciale ed in particolare le fosse nasali ed i seni paranasali. L’apparecchio in uso presso lo Studio di Radiologia Prof. Michelangelo Scaccianoce per la tac volumetrica è innovativo e consente di registrare contemporaneamente all’acquisizione delle strutture dello scheletro e dei denti la superficie facciale, con una rappresentazione precisa e cromatica dei tessuti molli.